I principali sistemi per la messa in opera del parquet sono tre: incollata, flottante o inchiodata, da scegliere in base alla tipologia e al formato degli elementi che compongono il pavimento.

Le tecniche di posa del parquet

  • Incollata – è una tecnica utilizzata sia per il parquet prefinito sia per i listelli in legno massiccio. I diversi elementi che compongo il parquet vengono incollati direttamente al sottofondo. In modo da consentire i fisiologici assestamenti del legno, l’adesivo non viene applicato lungo i fianchi ma viene applicato lungo le teste, usando un additivo specifico.
  • Flottante – è una tecnica utilizzata per gli elementi ad incastro, in genere di dimensioni notevoli. Gli elementi vengono posati sopra uno strato di panelli in sughero o in fibra di legno in modo da garantire anche l’isolamento acustico ed acustico. Per consentire eventuali assestamenti, va lasciata una fuga di pochi millimetri tra il parquet e le pareti, che verrà in seguito mascherata dal battiscopa.
  • Inchiodata – l’ultima tecnica di posa riguarda un sistema di posa tradizionale, adatto ad elementi massicci con incastro perimetrale e a quelli in multistrato. Prima della posa viene preparato un massetto cementizio, nel quale vengono annegati speciali elementi di legno detti magatelli. Quando il sottofondo è perfettamente asciutto, le doghe vengono fissate agli elementi sottostanti.

Un elemento essenziale per eseguire al meglio la posa del parquet è l’adeguata preparazione del supporto, cioè il piano di posa, il quale deve avere spessore uniforme e resistenza meccanica, essere privo di fessure, protetto dall’umidità, compatto, planare e pulito.

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